EL VANGEL – LA BUONA NOTIZIA
EL VANGEL – LA BUONA NOTIZIA
La poesia evangelica in lingua milanese scritta dal sacerdote don Edo Mörlin Visconti e declama-ta dal pulpito come lui usava talvolta fare dopo avere detto Messa, o recitata sul palco nello spettacolo teatrale El vangel – La Buona Notizia, che Carlo Pastori, teatrante, musicista e canta-storie ha ripreso nell’Anno del Giubileo della Speranza per riproporlo alle Stagioni e ai Festival e di Milano e dintorni, conserva intatti sapori, suoni, colori e profumi familiari ai milanesi.
E familiari anche a chi milanese non è, ma ha vissuto a Milano abbastanza a lungo per capire, gu-stare e magari anche tentare di imitare il dialetto meneghino, così come i milanesi “tentano” il vernacolo napoletano o pugliese.
La ricchezza della vena poetica di don Edo nasce dai due fiotti di sangue che scorrono nelle sue vene generose di sacerdote, missionario e poeta. Un fiotto bianco, come le guglie del Duomo di Milano; e uno rosso, come la terra africana della sua Uganda.
Don Edo (classe 1947) è stato ordinato sacerdote in Africa a Kitgum per imposizione delle mani del vescovo di Gulu. Lontano dal Duomo di Milano.
Ma all’ombra del Duomo, don Edo è stato educato all’amore a Cristo e alla Chiesa ambrosiana e quindi anche africana. Anzi ugandese. Don Edo ha portato il Vangelo nel cuore dell’Africa tradu-cendolo nel dialetto locale, il dialetto acioli. E ha tradotto per la sua Milano il Vangelo – El vangel per il di d’incoeu – quasi che Milano fosse una terra nuovamente da evangelizzare. Dall’Africa credente alla vecchia Europa incredula e individualista, don Edo parla con la bellezza della sua poesia all’anima cristiana di una Milano nascosta e viva, ancora capace di ascoltare la Parola di Dio e metterla in pratica con quel senso di solidarietà schiva ma sincera che è tipica del cuore lombardo.
Riscrivere in rime e in puro milanese il Vangelo non è operazione di facciata, ma traduce in un ritmo che potrebbe essere quello dei Salmi, la storia di un Popolo che, come tutti i popoli della terra, alla sua origine ha trovato nella poesia la linfa vitale della sua stessa esistenza.
Così questo Vangelo in endecasillabi fa rivivere nei teatri milanesi le vicende della vita di Gesù avvenute tra le mura di Gerusalemme, nelle campagne e nei cortili assolati sotto i cieli della Pa-lestina.
I brani del VANGEL sono introdotti da temi della tradizione ebraica ed europea oltre che da brani dello stesso Pastori e le scene che svelano di volta in volta i simboli degli Evangelisti sono di Gio Pastori.
In Ricordo di Marino Zerbin, amico e “maester”.
Date dello Spettacolo
Colzate, Porticato del Santuario di San Patrizio, Via San Patrizio
Giovedì 6 Agosto, 21:15