COME FOGLIE, COME VENTO, COME MORBIDI PANI

Vita immaginaria di San Francesco, Selezione anno giubilare francescano 2026

Di e con Antonio Catalano
Teatro e Colline
Regia Antonio Catalano
Ambientazioni scenografiche Antonio Catalano
Co-produzione Casa degli alfieri, Fondazione CROSS ETS, Comune di Calamandrana, Festival

COME FOGLIE, COME VENTO, COME MORBIDI PANI

Lo spettacolo propone una rilettura immaginaria della vita del Santo, focalizzandosi sull’attualità del suo messaggio di povertà.
Il racconto ripercorre il viaggio iniziatico di San Francesco, con i suoi incontri lungo il cammino immaginati da Catalano: l’incontro con la madre, con la povertà, con i panettieri, soprattutto con la beata ignoranza: ignorare come forma di conoscenza, di meraviglia, di santificazione.
Ad ogni incontro San Francesco si fa più semplice, più povero, più vicino alla terra e alle sue creature
La scoperta di un San Francesco “primitivo” che, nella semplicità del cuore e del pensiero, trova la strada della felicità.
Una lettura volutamente farfugliata e ignorante, a volte onomatopeica, impoverita e per questo autentica.
Anche la scrittura è accidentata, disabilitata dall’obbligo del messaggio, impantanata nel fango. L’alto e il basso si confondono, il colto e l’incolto si toccano, ma proprio in questo accumulo di parole appare la frase, la parola che brilla, che mette in luce.
Dice Francesco: “Babbo, io non so perché, ma con la bocca dico piuma e con le orecchie capisco pietra”.
Un testo che appare dalle macerie di una guerra, laddove si trovano tracce di memoria di un’umanità dolorante, ma ancora palpitante di vita. Una poetica incantata e incantante, un Francesco Santo – cantastorie, con lo sguardo sull’infanzia, dove le parole non hanno ancora significato, ma sono piene di suoni di vento, di pioggia, di foglie. Parole con l’odore di morbidi pani.

Date dello Spettacolo

Castione della Presolana, località Rusio, Sagrato Chiesa San Giacomo Maggiore

Venerdì 24 Luglio, 21:15

In caso di maltempo all’interno della Chiesa