Torna deSidera Bergamo Festival, quest’anno con un record di appuntamenti: quasi cento spettacoli su tutto il territorio bergamasco

La Provincia di Bergamo si prepara ad accogliere deSidera. Il festival dedicato a Benvenuto Cuminetti e firmato da Gabriele Allevi, Giacomo Poretti e Luca Doninelli, direttori artistici della ventiquattresima edizione, che lo consacra ad uno dei festival teatrali più longevi di tutta la Provincia di Bergamo.
La nuova edizione porta in tutta la bergamasca oltre 90 appuntamenti teatrali tra il cuore centrale del festival e i percorsi paralleli che lo arricchiscono: “Sguardi all’insù” la rassegna dedicata a bambine, bambini e famiglie promossa in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Area Nord-Ovest di Ponte San Pietro, “Natura & Cultura” la rassegna che pota spettacoli a bordo del MotoTeatro nei luoghi naturalistici della Media Pianura Lombarda in collaborazione con Pianura da Scoprire e “Le vie della commedia” il festival di Commedia dell’Arte nelle terre di Arlecchino promosso dal Polo Culturale Mercatorum e Priula.

La varietà che compone il cartellone conferma deSidera un festival capace di dialogare indistintamente con tutto il territorio provinciale: collaborando con gli enti di promozione turistica sovraterritoriale, i poli culturali e le biblioteche presenti su tutta la Provincia attraverso un lavoro certosino di ricerca, ascolto e individuazione dei bisogni principali delle comunità locali.
Una nuova edizione, la numero ventiquattro, che caratterizza sempre di più la propensione del festival bergamasco in costante ricerca di giovani talenti scovati dai palcoscenici di tutta Italia, al lavoro su nuove produzioni e progetti speciali che raccontano le tipicità culturali del territorio bergamasco e debutti nazioniali di compagnie che scelgono deSidera per la prima presentazione al pubblico dei loro nuovi spettacoli.

Le nuove produzioni del festival

Tra gli appuntamenti più attesi e caratterizzanti del cartellone, ci sono ogni anno le nuove produzioni. Il festival aprirà il prossimo 17 giugno, nel Chiostro di S. Bernardino a Caravaggio con lo spettacolo “Bernardino e l’imperatore”, pensato per essere rappresentato nei luoghi bernardiniani più suggestivi della nostra provincia, dove le celebri prediche del Santo – o i suoi echi – hanno risuonato nei secoli. Lo spettacolo, infatti, replicherà nella Chiesa di San Bernardino a Lallio (8 settembre) e nella Chiesa del Convento di Santa Maria Incoronata a Martinengo (22 settembre).
Quest’anno ricorre il 125° anniversario della morte di Giuseppe Verdi: a lui è dedicato il debutto nazionale di “Verdi 1901. Concerto per parole e tromboni” (9 luglio a Verdellino, 24 luglio a Martinengo e 28 luglio a Treviglio) con Martino Ruggero Dondi – divulgatore di musica classica che spopola sui social – e i Mascoulisse Quartet, in scena per raccontare del cigno di Busseto attraverso le sue più celebri arie d’opera.
La musica torna protagonista di questa edizione con un omaggio speciale a Fabrizio De André nello spettacolo musicale “La buona novella” intrecciato alla spiritualità dei Vangeli Apocrifi, un tributo speciale attraverso le musiche dell’omonimo album arrangiate per l’occasione da un ensemble di chitarre e voce.
Tra le produzioni che hanno visto la luce nelle scorse edizioni del festival torna anche “Là dove finisce il buio. Due uomini di fede al tempo della Resistenza”, lo spettacolo co-prodotto con la Diocesi di Bergamo in memoria di Don Bepo Vavassori e Don Antonio Seghezzi che sarà in scena a Sorisole (26 giugno), in occasione della mostra “Io sono tutto un dono” dedicata a don Seghezzi e a Premolo (22 agosto), paese natale di quest’ultimo. Torna in scena anche lo spettacolo prodotto lo scorso anno in occasione del Giubileo della Speranza, “Sette opere di misericordia. Caravaggio e l’Angelo” 15 settembre a Ciserano), l’immaginifico testo di Francesco Niccolini scritto per Luigi d’Elia e Benedetta Giuntini capaci di ridisegnare sulla scena l’omonima opera di Michelangelo Merisi senza alcun supporto digitale.

Le compagnie emergenti, i grandi nomi del teatro italiano e i debutti

Come ogni anno deSidera diventa anche vetrina per importanti compagnie nazionali, grandi nomi del teatro e attori emergenti che portano nel festival le più fresche novità del panorama teatrale italiano.A grande richiesta torna in cartellone lo spettacolo che lo scorso anno ha commosso tutto il pubblico presente a “La morte ovvero il pranzo della domenica” (3 luglio a Cologno al Serio, 4 luglio a Capriate S. Gervasio) della Compagnia  Diaghilev – Dammacco/Balivo: spettacolo finalista al Premio Ubu 2024 nella categoria “Nuovo testo italiano”. Dalla co-produzione tra ScenaMadre e Scarti è nato “Liberatutti” (8 luglio a Cavernago, 9 luglio a Fara Gera d’Adda), un’insolita retrospettiva sul rapporto tra lo sport, le giovani generazioni e la società. Tra le compagnie nazionali più interessanti segnaliamo “Shakespearology” (10 luglio a Treviglio) di Sotterraneo con un improbabile incontro con Sir William Shakespeare in carne-e-ossa per raccontarci la sua storia post-mortem dentro e fuori dalla scena.
Tra i debutti che si presentano per la prima al pubblico di deSidera c’è “Senza confini. Nelle terre e nei racconti di Walter Bonatti” (17 luglio a Selvino, 23 luglio ad Almé) con Tiziano Ferrari dedicato alla straordinaria vita di Walter Bonatti e primo capitolo di una trilogia che presenterà tre figure di italiani che hanno fatto delle proprie passioni esperienze di umanità e comunità totalizzanti: “Sorelle. O della fine del mondo” (29 luglio a Comun Nuovo e 29 agosto a Pedrengo) nuova produzione di Casa degli Alfieri in collaborazione con Luna e Gnac Teatro e il nuovo spettacolo con Silvio Castiglioni “Argonautiche. L’avventura più antica del mondo” (5 settembre a Treviglio).
Non mancheranno i grandi interpreti del teatro italiano: Moni Ovadia sarà protagonista di un progetto speciale che andrà in scena nella Basilica di Sant’Alessandro in Colonna: “Si fa presto a parlare di Bibbia” (6 settembre a Bergamo). Arianna Scommegna torna in cartellone con due titoli: “La vita davanti a sé” (28 luglio a Clusone) e “Magnificat” (11 settembre a Colognola). In cartellone anche gli “amici” di deSidera che il pubblico ha imparato a seguire e attende ogni anno con trepidante attesa il loro arrivo in cartellone per rivedere gli spettacoli più belli o assistere ai nuovi lavori. È il caso di Luigi d’Elia con “Fare un fuoco” (3 settembre a Cortenuova e 4 settembre ad Albino) e Stefano Panzeri con “Riccardo III” (24 luglio a Bonate Sotto), Roberto Anglisani che debutta con “Ribellione” (5 agosto a Cividate al Piano) e Pino Petruzzeli con il suo nuovo spettacolo che prosegue la sua ricerca profonda nel rapporto tra uomo e natura ne “La terra degli ulivi” (20 agosto a Vilminore di Scalve e 28 agosto a Riva di Solto). Tra i nomi noti della televisione ci sarà anche Sergio Sgrilli con “Al cospetto di Gaber” (25 luglio a Brignano Gera d’Adda e 23 agosto a Castelli Calepio), uno speciale omaggio al Signor G.
Infine, una carrellata di nuovi attori, giovanissimi e talentuosi interpreti scovati in lungo e in largo tra i palcoscenici – a volte tra i più sconosciuti – d’Italia, porteranno nel cartellone i loro monologhi come Matteo Vignati con “Orsante” (16 luglio a Verdello), Alessandro Colombo in “Un comune immortale” (2 settembre a Gorle e 12 settembre a Villa d’Ogna), Paolo Aguzzi in “Shakespeare & love. Romeo! Perché morir per amore?” (27 agosto a Verdello e 30 agosto a Misano Gera d’Adda) o Agata Marchi in “Comadre/La cantadora” (4 settembre a Verdellino).

Una sezione speciale dedicata a San Francesco nell’anno del “suo” giubileo

Nell’anno Giubilare Francescano, per l’Ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, non poteva mancare una selezione di alcuni spettacoli a cui la direzione artistica ha guardato con curiosità per la capacità di raccontare le svariate sfaccettature della straordinaria vita del Santo patrono d’Italia attraverso lo sguardo unico del teatro, in grado di raccontare lati inediti e storie note rivestendole di meraviglia.
Ecco, quindi, che torna in scena il divertente quanto delicato spettacolo di Ippolita Baldini “Una ballata per Chiara”(18 luglio a Covo e 26 settembre a Bergamo), dedicato a Santa Chiara, patrona delle Telecomunicazioni e particolare amica di Francesco. Una produzione deSidera Teatro che sta ancora riscuotendo grande successo di pubblico.
Mentre, tra le produzioni individuate tra le compagnie nazionali troviamo “Come foglie, come vento, come morbidi pani. Vita immaginaria di San Francesco” (22 giugno ad Almé, 24 luglio a Castione della Presolana, 25 settembre a Pontirolo Nuovo) di e con Antonio Catalano, prodotto da Casa degli Alfieri di Asti che racconterà di Francesco nell’ultimo periodo della sua vita, ritirato in preghiera alla Verna. “Francesco, la benedizione di un povero” (30 agosto a Seriate, 9 settembre a Cepino, 26 settembre a Capriate San Gervasio) racconterà la storia in cinque misteri come in un dramma sacro medievale con diversi attori in scena per interpretare i personaggi più noti della vicenda francescana che faranno da testimoni viventi della vita del Santo d’Assisi. L’ultimo titolo in scena è interpretato da un altro amico del festival, Gabriele Parrilo, in scena con la violoncellista Daniela Savoldi ne “Il canto di Francesco” (4 agosto a Selvino).
A questa sezione è dedicata anche una delle nuove produzioni di deSidera con “Fioretti. La meravigliosa vita di Francesco e dei suoi” (11 luglio a Gandino) con Nicola Adobati e la musica antica e affascinante di Giuseppe Jos Olivini. Una rilettura insolita, tra italiano antico e lazzi contemporanei delle più curiose e strampalate vicende di Francesco raccolte nella pubblicazione “I fioretti di San Francesco d’Assisi”, nota come una delle raccolta più fedeli accanto alle fonti agiografiche di Francesco.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero senza prenotazione.

 

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