VERDI 1901. Concerto per parole e tromboni

Drammaturgia e voce narrata a cura di Martino R. Dondi
Trascrizione per quartetto tromboni a cura di Alberto Pedretti
Con il Mascoulisse Quartet
Tromboni Alberto Pedretti, Fabio De Cataldo e Davide Biglieni
Trombone basso Stefano Belotti
Consulenza drammaturgica Ginevra Salvaggio
Produzione deSidera Teatro

VERDI 1901. Concerto per parole e tromboni

Che vita incredibile è stata quella di Giuseppe Verdi!
87 anni, 28 opere scritte, prima deputato e poi senatore dell’appena nato Regno di Italia…
Verdi non è stato solo un grande musicista, ma un simbolo luminoso della cultura italiana e del Risorgimento. E risulta ancora più incredibile pensando a come tutto è iniziato. Non in una ricca casa cittadina, non al suono di un pianoforte e tra i pentagrammi sporchi di inchiostro, ma tra i bicchieri e le botti vino e al suono dell’arcolaio. Chi sa come il figlio di un oste e di una filatrice ha scoperto il fascino che il mondo dei suoni esercitava su di lui!
Forse sentendo qualche musicista di strada o l’organo durante la messa…
Fatto sta che la sua vocazione gridava talmente forte che anche nel piccolo e povero paesino parmense in cui era nato non poteva passare inosservata. Ed è così che il destino di un contadino de Le Roncole di Busseto si mutò in quello di un grande compositore.
Ma come si può solo parlare di un musicista?
Sarebbe come scoprire un pittore tenendo gli occhi chiusi! Parole, sì… Ma anche musica! La musica di Verdi diventa così la colonna sonora della sua vita. Si potrebbe avere un pianoforte e far sentire le melodie e le arie più celebri! Ma perché solo un pianoforte? Pensiamo in grande: un’orchestra! Quale sogno più grande per un giovane divulgatore che avere a disposizione un’intera orchestra per raccontare Verdi e la sua musica?
Ma, si sa, tra i sogni e la realtà c’è un salto che è sempre difficile spiccare. Eppure, talvolta, la realtà inaspettata finisce per rivelarsi più interessante del sogno…

La sonorità dei tromboni apre il Nabucco, l’opera che schiuderà a Verdi la strada dell’immortalità. Il Mascoulisse Quartet, quartetto di tromboni unico nel suo genere con 20 anni di storia, e Martino Ruggero Dondi, direttore d’orchestra e divulgatore musicale, percorreranno la vita del cigno di Busseto. La musica di Verdi, eseguita con strumenti storici di fine Ottocento, sarà la colonna sonora della sua vita e occasione per raccontare alcuni dei personaggi delle sue opere più celebri che ancora oggi risuonano nelle nostre anime. 

Date dello Spettacolo

Palazzolo sull'Oglio, Teatro Sociale

Venerdì 16 Ottobre, 21:00

Ingresso libero su prenotazione