deSidera Bergamo Festival
Basta una fiammella in un angolo del mondo per vincere le tenebre.
(Pierbattista Card. Pizzaballa – Patriarca di Gerusalemme dei Latini)
“Basta una piccola fiammella in un angolo del mondo per vincere le tenebre”. Sono parole che vengono da uno dei luoghi più martoriati della Terra, e a pronunciarle è stato uno dei protagonisti di quella parte di mondo: il Cardinale Pizzaballa.
Il rischio che corriamo è quello di non crederci più, delusi da un mondo che sembra obbedire solo alla volontà dei potenti e nel quale abbiamo l’impressione di non contare più niente.
Per non lasciarci sopraffare da tutta questa negatività due cose sono necessarie: mantenere fermo il rapporto con la nostra origine (memoria) e quello con tutto ciò che è gratuità (bellezza).
Basta far passare con attenzione le pagine di questo programma per incontrare queste due parole.
Memoria. Nomi illustri ed eroi quasi sconosciuti, disseminati nel tempo, tornano a farci visita e ci chiedono, in tono umile ma autorevole, di non dimenticare la loro fatica per trasmetterci parole importanti, immagini profonde, suggestioni capaci di allargare il nostro orizzonte. L’uso improprio della tecnologia e il rischio di una standardizzazione della vita quotidiana possono farci smarrire il rapporto con il nostro passato. Il richiamo alla memoria, presente si può dire (in un modo o nell’altro) in tutti gli spettacoli di quest’anno, ha questo senso: ci invita a divertirci ma senza dimenticare l’enorme patrimonio che abbiamo ereditato, anche perché – diciamola tutta – a furia di dimenticare presto non saremo più capaci nemmeno di divertirci.
Bellezza. Sembra quasi ovvio che se ne parli, nella cornice meravigliosa di queste nostre terre. A patto però di non dimenticare la sua natura, che non si riduce a una bella location, a un monumento importante o a un panorama suggestivo. La bellezza ha bisogno di lavoro: quello necessario per piegare la materia (il marmo, la voce, il corpo, il pensiero) affinché possa ricevere e comunicare il senso di un dono ricevuto.
Se i potenti cercano di separarci, se il potere tende a fare di noi delle persone tristi, noi non smettiamo di cercare l’incontro, l’abbraccio, la gioia, sperando talvolta contro ogni speranza.
Il Teatro serve a questo: a tenere accesa quella fiammella. E mai come in questo momento storico cade a proposito il centenario di San Francesco, patrono ma anche padre del nostro Paese e del suo genio artistico.
Gabriele Allevi
Giacomo Poretti
Luca Doninelli