Descrizione 

DESIDERA FESTIVAL - BERGAMO


Ai primi di maggio di questo 2018 un migliaio di persone – soprattutto giovani – si sono accalcate ai cancelli di una celebre Fondazione milanese per poter assistere a un dibattito tra un matematico e un filosofo (tutti e due di fama mondiale) sul tema dell’AI, o Intelligenza Artificiale. Più della metà non ha potuto partecipare all’evento perché i posti disponibili erano solo 450. è stato un incontro bellissimo, a tratti entusiasmante, di cui purtroppo i mezzi d’informazione non hanno dato conto perché, presumiamo, impegnati in tutt’altro. Qualcuno è convinto, infatti, che per destare l’attenzione della gente sia necessario abbassare sempre di più il livello della proposta culturale.

Nei nostri quindici anni di attività abbiamo imparato che la cosiddetta “gente” non è come la immaginano la vulgata mediatica e il mercato culturale. La richiesta culturale della “gente” è alta, c’è una domanda di conoscenza, di bellezza, di intelligenza che va ben oltre l’industria delle emozioni. Anche perché senza conoscenza, senza intelligenza, non c’è vera emozione.

In questo 2018 sono diverse le provocazioni che ci vengono da ogni parte. Il calendario ci ricorda che l’“Infinito” di Leopardi compie 200 anni, e alla più celebre poesia della nostra letteratura sarà dedicato un evento speciale all’interno del nostro festival, condotto da Davide Rondoni. Ma la poesia e la letteratura costituiscono per noi un festival nel festival, e gli appuntamenti ad esse dedicati non si fermano qui. Ricordiamo ad esempio la serata su Bob Dylan, Eliott o Flannery O’Connor.

Nel 2018 cadono inoltre i 25 anni dalla morte di Giovanni Testori, grande drammaturgo, critico d’arte, poeta, figura centrale della cosiddetta “linea lombarda”, che da Porta, Manzoni, gli Scapigliati, Tessa, Gadda giunge fino a lui. Noi gli renderemo omaggio con uno spettacolo storico, “Le Maddalene”, diretto deSidera 2018 e interpretato da Valter Malosti, con “Macbetto”, una prima lombarda del teatro delle Albe di Ravenna e con “Interrogatorio a Maria” alla Cornabusa.

Ricordiamo inoltre “Le vie della commedia”, altro fiore all’occhiello di deSidera, dove la vocazione territoriale del nostro festival, da sempre impegnato nella rivalutazione dei siti artistici e archeologici, si arricchisce con questo atto di “archeologia spirituale” nei luoghi dove la Commedia dell’Arte ha mosso i primi passi insieme con il suo Primo Attore: Arlecchino.

Infine debutterà al festival “Il Maestro e Margherita” prodotto dagli Incamminati che poi prenderà il largo nella stagione prossima e nella successiva. Resterebbero da dire ancora tante cose: che, per esempio, anche i territori di Monza e Brianza hanno cominciato a chiedere stabilmente la nostra presenza; che anche quest’anno diversi spettacoli prodotti da deSidera saranno presenti presso altri festival (Long Lake, Radicondoli, Sacro Monte). Ma i veri protagonisti, vorremmo dire i veri autori del deSidera sono le persone che lo frequentano, i veri protagonisti, i veri stakeholder del territorio sono le persone. Anche quelle degli imprenditori e delle istituzioni che ancora una volta ci accompagnano.

E chi dirige deSidera non ha altra ambizione che quella di servire una domanda di bellezza e di cultura molto più alta e qualificata di quanto s’immagini. Per noi infatti si tratta sempre di una sorpresa, anno dopo anno. Impossibile abituarsi.

Gabriele Allevi
Luca Doninelli