DESIDERA FESTIVAL - BERGAMO


Giunto alla diciassettesima edizione, deSidera sceglie una chiocciola colorata come emblema della sua marcia, del suo percorso.
Ebbene sì desideriamo una lentezza nel cammino che lasci spazio alla contemplazione del bello che ci sta intorno, agli incontri con le persone, all’immersione nella natura. E alla ricerca, che è l’attività più nobile dell’uomo. Come la chiocciola abbiamo una casa da portarci sulle spalle e una memoria a cui non vogliamo rinunciare. Ma le antenne sono rivolte alle stelle. Senza la loro attrazione il cuore non batte, gli occhi non rimangono aperti e il gran silenzio ci farebbe orrore.

Seguire la scia della chiocciola di deSidera anche quest’anno significa visitare luoghi bellissimi, a volte nuovi, a volte consueti, ma sempre magici. In città scopriamo la villa Viviani Rumi e il castello di Valverde; a Sotto il Monte inauguriamo il nuovo teatro Papa Giovanni XXIII,

a Valbrembo entriamo nel parco delle Cornelle. E poi sempre alla Cornabusa, al Castello di Brignano, a Gandino, in Val Brembana in luoghi mozzafiato, al ponte di Calusco. Insomma, chiese, parchi, ville, castelli per partecipare all’esperienza teatrale che è insieme divertimento e provocazione a non vivere sempre alla superficie delle cose

Abbiamo tre debutti: MI CHIAMERÒ LUCIA MONDELLA di Luca Doninelli con Arianna Scommegna e Giovanni Franzoni, NON SI SA COME di Luigi Pirandello di Pacta dei Teatri al castello di Brignano, e ECCOLA LÀ, LA LUNA, sempre di Pirandello per Bergamoincontra.
E infine tanti amici che ritornano volentieri a desidera: Giacomo Poretti, Margherita Antonelli, Arianna Scommegna, Giovanni Franzoni, Mario Cei, Luigi D’Elia, e Scena Verticale, una delle compagnie più interessanti del teatro italiano con il suo IL VANGELO SECONDO ANTONIO; e poi Teatro degli Alfieri, Stivalaccio teatro e gli amici di Spaz10Teatro...

Per orientarsi nelle oltre quaranta date abbiamo marcato dei contenitori speciali: Teatro Sacro nelle chiese e nei santuari, La Poesia della Città a Bergamo, Le vie della Commedia in Val Brembana e il teatro ragazzi nel Parco delle Cornelle. Quello che non si riesce a etichettare è deSidera in quanto tale che è caratterizzato solamente dallo sguardo in su, alle stelle. Segui la scia, l’estate sarà più ricca!


Gabriele Allevi


La bellezza è una specie di interferenza: qualcosa che si frappone tra noi e i nostri affari quotidiani, i nostri guai, i nostri affanni. Illumina quello che ci sta intorno, quello che non guardiamo perché manca il tempo.
La bellezza è un disturbo, ma questo disturbo spalanca il mondo davanti a noi. E alla fine ci accorgiamo che non un minuto è stato perso, che il tempo che ci mancava si ritrova qui, intatto.
La bellezza non toglie: restituisce. Non ruba tempo: ce lo regala.
La bellezza non s’inventa dal nulla: esiste già.
Se noi possiamo incontrarla, è perché qualcuno l’ha incontrata prima di noi. Una catena lega alla nostra terra tanti nomi immensi, da Caravaggio a Lotto, e tantissimi nomi magari dimenticati ma non meno importanti, volti che il tempo ha cancellato ma di cui non ha cancellato l’opera, l’amore, la dignità: come racconta il nostro padre, Alessandro Manzoni, che conobbe, amò, frequentò e raccontò questa terra.
è una storia che arriva fino al caro Benvenuto Cuminetti, che fece di Bergamo una delle capitali del teatro italiano. Sulle tracce della sua passione abbiamo cominciato, diciassette anni fa, a camminare, e
a desiderare il felice disturbo che la bellezza porta nella nostra vita quotidiana.


Luca Doninelli