MÀDER. Lettera di una sorella a Madre Cerioli

In occasione del 210° anniversario della nascita di Santa Paola Elisabetta Cerioli (1816-2026)

Di Aurora Lombardo
Con il sostegno dell’Ente di Formazione Sacra Famiglia
Con Arianna Scommegna
Alla chitarra Massimo Betti
Produzione deSidera Teatro

MÀDER. Lettera di una sorella a Madre Cerioli

Suor Luigia Corti è seduta nel refettorio di Comonte. L’ora della cena è già passata, le sorelle si sono ritirate nelle proprie stanze e sulla struttura è calato il silenzio ma Luigia Corti è ancora seduta, in attesa della venuta di Madre Paola Elisabetta Cerioli.
Per la prima volta, Cerioli non scende per cena e in Luigia Corti un presagio di solitudine inizia a farsi largo nel suo animo teso e inquieto. Da principio, Corti prova a chiamare la Madre, esortandola a scendere con la descrizione di quel che di buono è stato preparato per la cena, senza ricevere risposta.
Ha inizio, così, un dialogo intimo e amorevole tra Corti, che prenderà in mano l’Istituto e l’opera avviata dalla Santa, e la Santa stessa. Corti ripercorre le difficoltà dell’avvio dell’Istituto e della scuola per le orfane, i suoi dubbi di giovane novizia e gli insegnamenti di Madre Cerioli. Ogni volta, però, che Corti intuisce che davanti a lei si para un futuro senza la sua guida e la sua confidente Cerioli, prega la Madre di scendere e di continuare il suo operato, offrendo, come possibilità ultima, di rinunciare lei stessa alla vita per lasciare Cerioli alla guida dei suoi Istituti e delle sue opere di bene. L’animo di Corti, come lei stessa ammette, è meno quieto e allegro di quello della Madre. Si lascia attraversare da turbamenti, da dubbi che solo il confronto con Cerioli può dissipare e quietare. In una “danza” del proprio spirito, combattuta tra la paura di non essere adeguata e il desiderio di obbedienza alla Madre, Corti attraversa i suoi turbamenti, le sue richieste di aiuto che restano sospese nel silenzio del refettorio e il passaggio di testimone con cui si fa carico di proseguire il lavoro iniziato da Santa Paola Elisabetta Cerioli.
Corti è chiamata a raccogliere un’eredità, una missione, un dono prezioso e le sue esitazioni non fanno che rafforzare la sua figura di donna semplice e di confidente scelta da Cerioli ma la rendono anche, come i fatti dimostreranno nel corso degli anni, la persona più idonea a proseguire questo cammino.

Date dello Spettacolo

Comonte, Chiesa della Sacra Famiglia

Mercoledì 28 Gennaio, 20:30

Ingresso gratuito