MI SONO FERMATA A LADY MACBETH - Cronaca dal palco

Eroine ed eroi shakespeariani per voce femminile

26/06/2016 - Albino, Auditorium Cuminetti

MI SONO FERMATA A LADY MACBETH

Auditorium comunale pieno, come ogni anno…

Musica mitica che riporta la mente a tempi arcani in cui l’uomo lotta, soffre e muore per amore! È la storia di donne del passato ma sempre attuali; donne coraggiose amanti della vita, pronte a sacrificarsi sul palcoscenico della tragedia umana.

Sono loro: Giulietta, Desdemona e Lady Macbeth; eroine coraggiose di un passato fantasioso splendidamente attualizzate dall’estro poetico di Lucilla Giagnoni.

Giulietta: colei che ha consumato il suo cuore per amore, muore trafiggendo il cuore con un pugnale.

Desdemona: lei che non ha avuto abbastanza voce per essere ascoltata e compresa, muore soffocata dall’ingiustizia umana.

Lady Mcbeth: colei che tracotante e assetata di potere vuole arrivare in alto, muore suicida precipitando da una torre.

È il destino che il grande Shakespeare affida alle sue eroine, donne del passato e donne di oggi! È il destino di tante donne ancora oggi soffocate dai soprusi dell’umanità. Così, tra prosa e poesia, Lucilla ci ha condotto in un percorso storico e culturale, mai così attuale come ai tempi nostri.

“Amore, amore,… mi ha spinto a cercalo! (…) Così l’anima mia sia salva!”

È proprio così… Giulietta ci ricorda che l’Amore salverà il mondo; salverà ciascuno di noi!

(don Gianluigi)

La voce del pubblico

+ Di' la tua!

28/06/2016 21:32 - Edi Oprandi:
Lucilla non delude mai. Tuttavia all'interno della proposta di Desidera mi sarei aspettata uno spettacolo più sui temi del sacro, che peraltro sono frequenti nella produzione di questa bravissima attrice.

29/06/2016 09:49 - gabriele allevi:
colgo l'occasione della recensione dell'amica Edi per un approfondimento di come intendiamo il sacro qui al deSidera. Sacra è la dimensione profonda della vita, quella che prende sul serio le domande di felicità non astrattamente, ma dentro la carne, il sangue, le sconfitte, le aspirazioni, le colpe, i tradimenti... Non c'è desiderio che non sia desiderio di stelle, al fondo, di destino, di cose ultime. Il nemico dello spirito non è l'ateismo, prima di tutto, ma la banalità, la resa al disimpegno con le aspirazioni più profonde e caratteristiche dell'uomo. A questa categoria appartiene anche, naturalmente, la fede, per chi ha avuto nella vita la fortuna di incontrarla attraverso dei testimoni credibili. Ma anche ad essa non è risparmiato il lavoro continuo di verifica attraverso le circostanze e le provocazioni della storia.

26/07/2016 17:56 - Margherita Pelizzari:
Che dire? Lei è una grandissima professionista che mi ha rapita per tutto il tempo.